Forte condanna degli attacchi con bombe in Afghanistan: protesta della comunità afghana in Italia con la richiesta di fermare immediatamente le violenze e assicurare i responsabili alla giustizia
Minhaz Hussain, corrispondente speciale:
La comunità afghana residente in Italia, sotto la guida dell’Associazione Afghana in Italia, ha organizzato una manifestazione di protesta a Roma per condannare fermamente i continui attacchi con bombe in Afghanistan. Secondo l’associazione, questi attacchi, presumibilmente sostenuti dal Pakistan, rappresentano una chiara violazione del diritto internazionale, della sovranità dell’Afghanistan e dei diritti umani.
L’associazione ha dichiarato che nel corso del mese di marzo 2026 l’intensità degli attacchi è aumentata in modo allarmante e che i civili vengono colpiti indiscriminatamente. Donne, bambini e altri gruppi vulnerabili risultano tra i più colpiti.
Particolare preoccupazione è stata espressa per un recente attacco aereo contro un centro di riabilitazione per tossicodipendenti, in cui sarebbero morte oltre 400 persone e più di 200 sarebbero rimaste ferite. Secondo l’organizzazione, un simile attacco potrebbe essere considerato un crimine contro l’umanità e richiede un’indagine internazionale indipendente urgente.
L’associazione ha sottolineato che il popolo afghano vive da oltre quattro decenni tra guerre, violenze e instabilità, e che il silenzio della comunità internazionale non è più accettabile. Restare in silenzio in una situazione simile equivale, secondo loro, a una complicità morale.
In questo contesto, si è svolta una manifestazione di protesta in Piazza della Repubblica, una delle principali piazze di Roma, dove i partecipanti hanno espresso solidarietà alle vittime e protestato contro gli attacchi. Durante l’evento, gli oratori hanno chiesto la cessazione immediata delle violenze e che i responsabili vengano assicurati alla giustizia.
I leader dell’organizzazione hanno dichiarato: “Non possiamo restare in silenzio di fronte a una tragedia di tale portata. Colpire civili disarmati e gruppi vulnerabili è contro l’umanità e la giustizia. Chiediamo giustizia per le vittime e responsabilità per i colpevoli.”
L’Associazione Afghana in Italia ha inoltre invitato le istituzioni italiane ed europee ad adottare una posizione chiara sulla questione. Allo stesso tempo, ha chiesto alle Nazioni Unite e ad altre organizzazioni internazionali di avviare un’indagine indipendente e di adottare misure rapide ed efficaci.
I manifestanti hanno infine esortato la comunità internazionale a non rimanere in silenzio di fronte a questa crisi umanitaria, chiedendo la fine immediata di tutti gli attacchi contro i civili e l’applicazione rigorosa del diritto internazionale.

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